LUOGO DEL BELSENTIRE
Il Roseto di Re Carlo Felice e Maria Cristina

20 | 5 | 2026

Il Roseto di Re Carlo Felice e Maria Cristina

A metà strada tra Alba e Asti, Govone domina l’intera valle del Tanaro e i paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, patrimonio UNESCO. Abitato fin da epoca romana, è sempre stato uno snodo importante nelle vie di comunicazione e di controllo del territorio affidato ai Conti Solaro di Govone, che lo scelsero per costruire il loro palazzo.
Al centro del borgo è situato il Castello Reale – patrimonio UNESCO come Residenze Reali Sabaude – che fu una delle dimore estive di Re Carlo Felice di Savoia.
All’interno di tale contesto, è stato allestito un roseto, richiamandosi a quello del Re Carlo Felice di Savoia e della Regina Maria Cristina di Borbone. La riproposizione del roseto è stata basata sulle indicazioni dell’inventario, redatto tra il 1849 e il 1852, dei giardinieri di corte Giovanni Battista e Giuseppe Delorenzi, in cui sono indicate una grande varietà di pregevoli rose antiche.
Collocato ai margini del parco del castello, su una superficie rettangolare di circa 450 mq nell’area pertinenziale e retrostante la Confraternita dello Spirito Santo, poi utilizzata anche come Cappella Reale, il roseto è stato inaugurato e aperto al pubblico nel maggio 2003.
Dal 2023 il roseto è gestito e curato da Govone Residenza Sabauda ETS, che con il sapiente intervento di alcune volontarie e di esperti giardinieri, lo mantengono, lo accudiscono e lo conservano. Durante la manifestazione “Regalmenterosa”, che si tiene ogni anno a maggio, vengono effettuate visite guidate al roseto, per fare apprezzare ai turisti/visitatori la meraviglia della splendida fioritura, che ha radici antiche.

Creativamente Roero - Residenze d’Artista tra Borghi e Castelli edizione 2026

e la presente e viva, e il suon di lei.

Giardino d’ascolto
Installazione permanente di Giuseppe Gavazza


L’infinito di Giacomo Leopardi, una straordinaria ode all’ascolto, è lo spunto per un’installazione ideata per il roseto del Castello Reale di Govone, che prosegue la mia ricerca artistica sul concetto di specificity (specificità) come attenzione consapevole a un luogo nella sua realtà di spazio e tempo, quindi locale e storica, per farne emergere la dimensione sonora.
e la presente e viva, e il suon di lei. è un’installazione che non aggiunge alcun suono a quelli esistenti ma che intende attivare una risonanza per “simpatia” tra la sfera interiore di chi ascolta e quella dei suoni ambientali. Il progetto, mimeticamente, invita a focalizzare sul qui e ora dell’ascolto; un evidenziatore o un marcatore di ciò che è già presente (il continuo sonoro), che spesso diventa impercettibile perché relegato a rumore di fondo. I concetti chiave, al cuore di questo lavoro, sono quelli di landscape (paesaggio) e atmosphere (atmosfera), che possono convergere in quello di soundscape (paesaggio sonoro).

Il progetto Creativamente Roero - Residenze d’Artista tra Borghi e Castelli ha come obiettivo la costruzione di una rete volta alla valorizzazione dei borghi storici del Roero e del Monferrato coinvolgendo artisti nazionali e internazionali. Le opere prodotte, legate indissolubilmente ai luoghi, restano sul territorio dando vita nel tempo a un percorso d’arte immersivo, un museo diffuso che sollecita visioni innovative.

www.creativamenteroero.it

LUOGO

  • Govone | Castello Reale
  • 44.80386817906501, 8.09952324201245

CURATO DA

  • stemma Comune di Govone
  • Residenza Sabauda
  • Creativamente Roero Residenze

AUDIO

RECORDING

Domenica 14 dicembre 2025, Roseto del Castello di Govone, poco prima che suonasse la campana della parrocchia. La registrazione fa parte del lavoro in corso per l’installazione ”e la presente e viva, e il suono di lei. Giardino d’ascolto” di Giuseppe Gavazza.

RECORDING

La pioggia nel roseto.
La registrazione fa parte del lavoro in corso per l’installazione ”e la presente e viva, e il suono di lei. Giardino d’ascolto” di Giuseppe Gavazza.

RECORDING

Dopo la pioggia al Roseto del Castello di Govone, il campanile della parrocchia.
La registrazione fa parte del lavoro in corso per l’installazione ”e la presente e viva, e il suono di lei: Giardino d’ascolto” di Giuseppe Gavazza.

FOTO

VIDEO